Strutture sanitarie, le agevolazioni economico-finanziarie per l’innovazione e l’accreditamento

Con incentivi che possono arrivare fino al 45% dell’investimento, sono tanti gli strumenti di finanza agevolata e finanza ordinaria a disposizione delle aziende del settore sanitario e sociosanitario che intendono ristrutturare l’immobile, acquistare macchinari, impianti, attrezzature, dotarsi di software per migliorare la gestione della propria struttura o anche acquistare un immobile e attrezzature per realizzare una struttura ex novo.

Il Consorzio Artemide, con i suoi 25 anni di esperienza, al fianco delle imprese, può supportare la crescita e lo sviluppo di questo settore, in una fase complessa e articolata come quella che è appena cominciata con la riforma della normativa regionale in materia di accreditamento: assistere e affiancare le aziende per cogliere le opportunità è ciò che sappiamo fare meglio.

Uno degli strumenti a disposizione di cui si è parlato nel seminario è il Decreto Sud, con il quale può essere sostenuto un progetto di innovazione del proprio business attraverso il credito di imposta del 45%, immediatamente utilizzabile, direttamente in F24. Un’altra opportunità è data dal Titolo II del Regolamento regionale 17/2014: microimprese o imprese piccole e medie possono ottenere agevolazioni su progetti che vanno dalla creazione di nuove unità produttive all’ampliamento e all’innovazione di unità produttive esistenti, con investimenti da 30mila fino a 4 milioni di euro. L’intensità della agevolazione varia in base alla dimensione dell’azienda e può arrivare fino al 45% in caso di piccole imprese. E poi ancora l’Avviso 2/2015 della Regione, ancora attivo per alcune tipologie di intervento, o il credito d’imposta su ricerca e sviluppo, che dà modo di accedere al beneficio in tempi rapidissimi.

Affidarsi a un partner come il Consorzio Artemide significa poter contare su una rete di 700 professionisti su tutto il territorio nazionale che sapranno guidarti, assisterti e sostenerti dal fase di progettazione fino alla rendicontazione, passando per il rapporto con le banche e gli enti pubblici.

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